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Dal 1954, una storia condivisa

Fedeltà alle origini, alla terra e al lavoro dei soci: dal 1954 Araldica cresce come progetto collettivo, trasformando il territorio in valore e continuità.

1954 - 1964
LA FONDAZIONE E LE PRIME SFIDE

Nasce la cooperativa, si inizia a lavorare insieme: poche risorse, grande determinazione e una scelta collettiva che cambia il futuro del territorio.

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1954

57 viticoltori di Castel Boglione, Montabone e Rocchetta Palafea fondano la Cantina Sociale; i soci mettono a garanzia i propri terreni per avviare la costruzione della nuova cantina.

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1955–56

Prime vendemmie e primo rendiconto; entra in cooperativa l’enologo Livio Manera, che ne assume la direzione tecnica.

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1959–63

L’assemblea delibera l’ampliamento della cantina; la cooperativa cresce, acquisisce nuovi soci e con il nuovo Presidente Pietro Laudano avvia una fase di consolidamento

GLI ANNI DEL CAMBIAMENTO

Investimenti, ampliamenti e nuove strutture accompagnano la crescita della cooperativa, preparando il passaggio verso un’idea di qualità e di identità sempre più definita.

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1966–70

Nuovi ampliamenti e macchinari; nasce anche un reparto sotterraneo dedicato all’invecchiamento, con estensione della durata della società.

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1971–72

Viene realizzata la cantina di affinamento in botti di rovere (15.000 ettolitri) e prende avvio l’imbottigliamento grazie alla prima riempitrice.

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1973–74

La cooperativa diventa “Antica Contea di Castelvero”, antico nome di Castel Boglione, su concessione dello stemma araldico da parte dei Conti Roberti di Castelvero, e avvia ulteriori ampliamenti, includendo il progetto di un magazzino per la vendita diretta con enoteca.

LA CONQUISTA DEI MERCATI

La struttura si rafforza: assistenza ai soci, selezione qualitativa e tecnologie di cantina sostengono l’apertura verso nuovi mercati, anche internazionali.

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1977–78

Nasce “Agricola Antica Contea di Castelvero” (oggi Araldica Vigneti) allo scopo di acquisire terreni, distribuire prodotti per l’agricoltura ai soci e fornire loro assistenza tecnica. Viene, inoltre, realizzata una nuova stazione di pigiatura per gestire e controllare al meglio i conferimenti.

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1979–80

Si festeggiano i 25 anni della cantina; crescono le bottiglie prodotte e iniziano i primi contatti con importatori esteri. I vini varcano i confini degli Stati Uniti.

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1983–84

Nuovi ampliamenti: una nuova linea di imbottigliamento, aree di stoccaggio dei materiali di confezionamento e un laboratorio analisi per sostenere lo sviluppo futuro.

NUOVE PROSPETTIVE

La cantina accelera sull’imbottigliamento e sulla qualità: nuove strutture, controlli più rigorosi e un’identità che si afferma sui mercati esteri.

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1985–86

Entra in azienda Claudio Manera; viene inaugurata una linea di imbottigliamento automatica e si potenzia il laboratorio analisi, avviando anche sperimentazioni con l’Università di Agraria di Torino.

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1989

Nasce la cooperativa di II grado “Araldica Vini Piemontesi” con le cantine sociali di Mombaruzzo e Ricaldone, per creare sinergie e commercializzare la produzione in bottiglia.

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1990–94

A seguito della crisi del Procimidone dei vini europei in USA, si rafforzano assistenza viticola e controllo dei prodotti per la difesa del vigneto, mentre il marchio Araldica cresce all’estero, in particolare nel Regno Unito, e nasce la linea Alasia da una selezione accurata delle uve migliori dei soci.

AMPLIAMENTI E NUOVE ACQUISIZIONI

L’espansione richiede un salto organizzativo: un nuovo stabilimento, nuovi standard di qualità e l’acquisizione di tenute storiche che aprono una fase inedita.

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1997–2000

Viene posata la prima pietra e inaugurato il nuovo stabilimento che ospita una nuova cantina di elaborazione, la linea di imbottigliamento e il magazzino del prodotto finito; in parallelo avviene il passaggio di presidenza da Pietro Laudano a Giovanni Pattarino. Araldica torna ad essere una cooperativa di I grado in seguito alle dimissioni delle Cantine Sociali di Mombaruzzo e Ricaldone.

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1998–2004

Araldica Vigneti acquisisce Il Cascinone e avvia un lungo lavoro di ripristino e reimpianto, seguito nel 2002 dall’acquisto de La Battistina nel Gaviese. Nel 2004 si inaugura la nuova cantina del Cascinone e si svolge la prima vendemmia in tenuta, in occasione dei 50 anni della cooperativa.

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2000–2003

Nasce Araldica Distribuzione per la commercializzazione in Italia di vini Francesi e prende forma la collaborazione con Boutinot (UK), con la costituzione di Adria Vini, azienda compartecipata da Araldica e Boutinot che imbottiglia e commercializza all’estero vini provenienti da altre Regioni d’Italia

L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

Le risorse si concentrano sullo sviluppo commerciale e sulla presenza nei mercati, accompagnate da investimenti tecnici e da scelte societarie che rafforzano il progetto.

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2006–08

Nuovo reparto vini bianchi con serbatoi in acciaio inox e introduzione di un sistema informatico avanzato per la tracciabilità.

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2011–13

Seconda linea di imbottigliamento per vini fermi e spumanti; nasce Araldica Castelvero sca con la fusione per incorporazione fra Araldica Vini Piemontesi e Antica Contea di Castelvero e Araldica acquisisce una quota del 29 per cento di Boutinot Ltd diventandone così il principale azionista.

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2014

60 anni di fondazione: la festa con i soci e l’intitolazione di due viali adiacenti la cantina a Pietro Laudano, storico presidente, e a Don Carlo Montrucchio, principale ideatore e promotore della fondazione della Cantina Sociale di Castel Boglione nel 1954

LE SFIDE CONTEMPORANEE

Consolidamento sui mercati e un piano continuo di investimenti: tecnologia, strutture e sostenibilità guidano l’evoluzione della cantina e delle tenute.

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2016–17

Nuove linee di pigiatura, ampliamento della capacità di stoccaggio e nuovi investimenti nelle tenute: botti e tini al Cascinone, nuovo reparto di vinificazione e fitodepurazione alla Battistina;; acquisizione dei vigneti Santa Seraffa nel comune di Gavi.

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2018–19

Nuovi reparti e infrastrutture: reparto di filtrazione e rifacimento della pavimentazione con riscaldamento a pavimento nella Cantina Castelvero, a Castel Boglione; nuova rimessa per le macchine agricole alla Battistina; ampliamento della palazzina uffici e nuovi interventi sul magazzino di stoccaggio nella Cantina Araldica a Castel Boglione.

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2021–22

Nuova linea di confezionamento in lattina e interventi tecnici sugli impianti di cantina; entra in funzione il nuovo magazzino automatico dei prodotti finiti in Viale Pietro Laudano.

Oggi Araldica è sinonimo di garanzia: una realtà unita che custodisce le proprie radici e continua a trasformare la qualità del territorio in un patrimonio condiviso.