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Santa seraffa
La Tenuta

Un tempo antica meta di pellegrinaggio, Tenuta Santa Seraffa è una meravigliosa tenuta di 18 ettari arroccata sul passo che divide la valle dello Scrivia dal Gaviese, in posizione dominante sulle circostanti colline.

Qui, da secoli, la coltivazione dell’uva cortese per ottenere il Gavi ha raggiunto l’eccellenza, grazie ad un particolare terroir che esalta l’eleganza e la freschezza dei vini. Dopo anni di conduzione privata, Santa Seraffa è entrata a far parte del Gruppo Araldica. Oggi sono 18 gli ettari coltivati, tutti all’interno nel Comune di Gavi, per una produzione di circa 125 mila bottiglie esclusivamente di Gavi del Comune di Gavi Docg.

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Vigneti

Santa Seraffa coltiva 18 ettari di vigneto nel comune di Gavi. Unico vitigno della tenuta è il cortese, a cui vengono dedicati i migliori sforzi agronomici ed enologici al fine di ottenere Gavi dalla personalità unica, elegante, fine e luminosa.

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Tra Mare e collina

I vigneti di Santa Seraffa si estendono a Est del Comune di Gavi su di un sistema collinare che divide il Gaviese dalla valle dello Scrivia, ricco di boschi, vigneti soleggiati e corsi d’acqua.

In quest’area il vitigno cortese si è sempre espresso al massimo delle sue potenzialità, delineando una personalità unica e definita: un grande vitigno capace di raccogliere la complessità dei vini piemontesi, la loro estrema eleganza, con le note e le caratteristiche della Liguria, la mineralità data dai suoi terreni e dall’influenza delle correnti saline, provenienti dal mare. È questa meravigliosa congiuntura, tra mare e collina, a disegnare il terroir di Santa Seraffa e del Gavi.

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Terre bianche

Santa Seraffa si colloca nella fascia centrale della denominazione Gavi, che comprende 11 comuni nell’estremo angolo sud orientale del Piemonte, in provincia di Alessandria.

Questa fascia vede un’alternanza di marne e arenarie: terreni bianchi e calcarei di origine serravalliana, tipici della zona del comune di Gavi. Dal punto di vista chimico-fisico, i suoli sono privi di calcare attivo e debolmente acidi, con permeabilità elevata e buona ritenzione idrica.

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Vini

Dopo la vendemmia manuale, le uve vengono immediatamente trasferite in cantina, raffreddate ad una temperatura di 5°C circa e gentilmente pressate. La pressatura a freddo consente di evitare microssidazioni e di preservare il meglio delle e sostanze aromatiche del vitigno cortese.